La storia della Festa

1949–2009: Sessant'anni di Feste de l'Unità a Stanghella

La prima Festa per il Partito Democratico incrocia un'altra ricorrenza simbolica: il sessantesimo anniversario della Festa de l'Unità.

La prima Festa si tenne nella tarda estate del 1949, in via Verdi. Il segretario della Sezione PCI era Rino Cappello e con lui c'erano Dorino Dal Checco, Ennio Sturaro, Fernando Barbin (Gatto), Mario Poretti, Ivo Cavaliere, Giovanni Cavaliere, Augusto Scavazza e altri. A quel tempo erano poche le compagne, che per lo più contribuivano all'organizzazione preparando in casa i condimenti per la pasta e altri piatti.

Poco e semplice il materiale da costruzione: pali da vigna, teloni da camion, panche e tavoli prestati da agricoltori amici, da osti e raramente da fornitori. L'impianto di illuminazione era costituito da torce a vento e lampade ad acetilene o carburo.

Semplice e tipico della zona anche il menù: più che altro quello che, in quegli anni, passava il convento. Spaghetti, carne di maiale, pescegatti e anguille dell'Adige, sardine fritte, baccalà: acqua del pozzo e vino per bere.

Il divertimento consisteva nello stare insieme a parlare e cantare: la musica e il ballo vennero più tardi quando fu costruita la Casa del Popolo con una sala sufficientemente grande per le riunioni e per le feste. La costruzione della sede di Partito fu infatti il primo obiettivo economico portato avanti con grande impegno e terminato nel 1953.

In questo modo semplice ma intenso per obiettivi e volontà di raggiungerli, iniziò la tradizione delle Feste de l'Unità di Stanghella.

Il piacere di stare insieme con la gente e di parlare di politica si coniugò fin da subito con il bisogno di autonomia economica ed era punto d'onore e di orgoglio mostrare ai concittadini a cosa era destinato l'autofinanziamento.

Nella Bassa Padovana, e nella zona di Stanghella in particolare, il PCI si irrobustì rapidamente e si organizzò in "Cellule" di frazione o di gruppi di case isolate. Come conseguenza, fin dal 1950 nacque l'idea di piccole feste distribuite nel territorio come quella, ricordata da molti compagni, in località Gravizzi lungo l'argine del Gorzone. Alla fine dell'estate di quell'anno, e così per molti anni, la Festa de l'Unità di Stanghella divenne l'atto conclusivo e il più importante di una serie di piccole iniziative. Contemporaneamente iniziò una stretta collaborazione politica con i Compagni dei Comuni vicini, ed ecco le Feste a Pisana, a Solesino, a Pozzonovo, a Vescovana, a Boara Pisani.

Col passare degli anni la sede della Festa si spostò da Via Verdi alla Piazza Centrale, poi –nel 1985- ai giardini Pubblici e -nel 1992- nell'attuale area ex-Bosco, dove vi rimase sino al 2002.

Nel frattempo le strutture si ammodernarono: i pali e i teloni da camion furono sostituiti da strutture metalliche a incastro (i mitici “Zerbetto”, dal nome dell'azienda dove alcuni compagni li progettarono), comparvero il palco per il comizio e per l'orchestra e la pista per ballare. Si dedicò molta cura all'abbellimento delle Feste con pannelli colorati, striscioni, scritte di richiamo all'attualità sociale e politica, bandiere: tutti investimenti da autofinanziamento, una specie di circuito virtuoso del guadagno ottenuto e che aveva tre destini fondamentali: il sostegno dell'iniziativa politica della Sezione e della Federazione Provinciale, la costruzione e il continuo miglioramento della Casa del Popolo (l'attuale sede mise le fondamenta nel 1961) e il miglioramento delle attrezzature per la Festa dell'anno successivo.

Naturalmente anche il menù si arricchì sia per varietà che per qualità dei piatti tanto che, da alcuni anni a questa parte, si può tranquillamente affermare che in Agosto centinaia di persone decidono di andare a cena alla Festa de l'Unità di Stanghella come si trattasse di scegliere un ristorante tipico della zona, con la certezza, fra l'altro, di avere il dopo cena garantito dal ballo, dalla possibilità di incontrare persone, di stare semplicemente in pace.

Nel 2003, la Festa si trasferì presso la nuova zona artigianale, dove tuttora si svolge.

Se il Partito Democratico, oggi, può trovare nella Festa de l'Unita un'occasione per autofinanziarsi e per acquisire maggior credibilità nonché maggiore radicamento nel territorio, lo deve anche a quei segretari del Pci poi Pds-Ds che nel corso dei decenni hanno trascinato i volontari e la festa stessa verso importanti risultati: Rino Cappello, "Picio" Andolfo, Orlando Moda, Sergio Manzato, Maurizio Francescon, Vincenzo "Cesare" Cusin, Renzo Dal Bosco, Massimo Cirino.

Il circolo PD di Stanghella organizza anche altri eventi di intrattenimento e di socializzazione, quali: la "Festa di Primavera", la "Festa della Donna", "Sapori d'Autunno", la "Festa del Baccalà" e la "Festa del Porseo".